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AREE NATURALI PROTETTE

MONTI ROGNOSI 

Serpentine di Pieve Santo Stefano

Aree protette create per salvaguardare la peculiare vegetazione delle serpentiniti

   

La Riserva naturale provinciale Monti Rognosi (156 ha) e l'ANPIL Serpentine di Pieve S. Stefano (126 ha), che comprende Poggio delle Calbane (879 m), Monte Petroso (649 m) e Monte Murlo (603 m), sono situate in provincia di Arezzo, tra Pieve S. Stefano ed Anghiari. La Riserva dei Monti Rognosi si raggiunge dalla strada che da Anghiari porta a Ponte alla Piera. I tre rilievi che costituiscono l'ANPIL sono invece collocati nelle immediate vicinanze di Pieve S. Stefano: Poggio delle Calbane lungo la strada che collega Pieve al Passo di Viamaggio passando per l'eremo di Cerbaiolo, il

 

monte Petroso lungo la strada per Castelnuovo-Collungo che collega la statale n. 3 bis alla n. 258 e Monte Murlo alle spalle della località di Formole. Il periodo migliore per apprezzare questi ambienti è senz'altro la primavera, quando la fioritura ravviva la altrimenti poco appariscente vegetazione delle serpentiniti

 

Descrizione

Le due aree protette ospitano la flora tipica della serpentinite, una roccia verde scuro (grigia o rosso ruggine nelle superfici maggiormente alterate dalla pioggia) che, a causa di molteplici fattori, mette a dura prova le piante che vi crescono. è soprattutto nelle cime dei rilievi e nelle pendenze più accentuate che l'ostilità di questi ambienti si fa maggiormente sentire: le fessure delle rocce sono gli unici punti in cui può accumularsi un po' di suolo, senza che venga asportato dalle piogge, e l'assenza di copertura arborea e il colore scuro della roccia aggiunti alla scarsa capacità di ritenzione idrica, rendono l'evaporazione molto elevata. La stessa composizione chimica della serpentinite, povera in nutrienti, rende molto lento lo sviluppo di una normale vegetazione. Le piante adattate a queste condizioni avverse hanno forme di crescita molto basse e sono in gran parte caratteristiche di queste rocce.

La base dei versanti e in generale le morfologie più dolci ospitano una vegetazione relativamente più sviluppata, con cespuglieti a ginepro ed erica più o meno densi fino a boschi di roverella e orniello dove il suolo è più profondo. Sono purtroppo molto frequenti, e interessano gran parte dei Monti Rognosi, i rimboschimenti a pino marittimo, effettuati qualche decennio fa, la cui presenza provoca la scomparsa degli endemismi serpentinicoli; infatti l'accumulo di materia organica e quindi il formarsi di suolo sotto la copertura arborea, l'ombreggiatura e di conseguenza la maggiore umidità fanno sì che si creino situazioni ecologiche migliori, in cui le specie tipiche del duro ambiente delle serpentiniti non sono più competitive e vengono surclassate da graminacee o da altre specie a rapido sviluppo e diffusione.

 

La serpentinite

La serpentinite è una roccia costituita principalmente da minerali del gruppo del serpentino (un silicato idrato di magnesio e ferro) e da magnetite (un ossido di ferro), responsabile del suo colore scuro.

 

Tipi di aree protette

Monti Rognosi: Riserva naturale provinciale.

Serpentine di Pieve S. Stefano: Area naturale protetta di interesse locale.

 

Provincia

Arezzo

 

Comune

Riserva naturale provinciale Monti Rognosi: Anghiari e Caprese Michelangelo.

ANPIL Serpentine Pieve S. Stefano: Pieve S. Stefano.

 

Attività venatoria

Consentita in 68 ha dell'ANPIL serpentine di Pieve S. Stefano.

 

A chi rivolgersi

Monti Rognosi: Amministrazione provinciale di Arezzo, U.O. Protezione della Natura, Parchi e Riserve Naturali, via del Saracino 57-52100 Arezzo, tel. 0575/20851, fax 23344 e-mail: prov.ar.parchi.info@provincia.arezzo.it  Serpentine di Pieve S. Stefano: Comunità Montana della Val Tiberina Toscana, via S. Giuseppe 32, 52037 Sansepolcro (AR), tel. 0575/7301, telefax 730201.

 

Guide consigliate

Dove nasce il Tevere, Covan S., Guideverdi, Maggioli Editore, Rimini, 1988 (con tre cartine allegate).

Carta dei Rifugi e dei Sentieri, Appennino Cesenate - Val Tiberina, Edizioni Multigraphic, Firenze.

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