Questo itinerario molto semplice,
ci porterà alla scoperta della Valsovara, una valle
ancora incontaminata e scandita dai ritmi delle culture
agrarie, a visitare due importanti castelli che sorgono
a sua difesa ed infine alla scoperta dell'antica Pieve
di Sovara. Da Anghiari e precisamente dal Campo alla
Fiera, partiremo in direzione nord-ovest verso il
Carmine. Camminando lungo la SP 45, in località La
Gattina imboccheremo la carreggiabile che si trova sulla
sinistra scendendo verso la Commenda, dove ci
immetteremo sul sentiero 108, da qui girando a destra
proseguiremo verso il Castello di Galbino, che si trova
subito dopo l'abitato di Tavernelle.
Pieve di Sovara
Galbino, posto tra un affluente del
Sovara e la strada provinciale della Libbia, è un antico
castello le cui origini si possono far risalire intorno
al Mille. Trasformato in residenza gentilizia, il
castello si presenta oggi con torretta al centro della
copertura e torrioncini cilindrici posti agli angoli
della pianta quadrata. Una splendida loggia con colonne
in pietra corre lungo tutta la facciata. Osservato il
castello torneremo indietro fino al torrente Sovara e
qui cammineremo sulla sponda sinistra del torrente. In
località Molino Bianco ritroveremo il sentiero 108 e
svoltando a destra proseguiremo il cammino fino a
raggiungere l'antica Pieve di Sovara che si trova ai
piedi della collina di Anghiari. L'origine dell'antica
Pieve risale al periodo altomedioevale ed è collegabile
all'importante viabilità della zona crocevia di due
percorsi romani: la via di crinale proveniente da
Monterchi e Città di Castello e quella che arriva da
Arezzo.
Ammirata la chiesa ci porteremo
nuovamente sulla sponda sinistra del torrente Sovara e
proseguendo nella stessa direzione arriveremo, dopo
circa 20 minuti di cammino, ai piedi del Castello di
Sorci. Il Castello dei Sorci è stato abitato da tre
grandi e potenti famiglie tra il 1200 e il 1530: I
TARLATI di Pietramala (1234-1388), I BALDACCIO
(1388-1441) e I PICHI (1443-1650).
Nato come segno di dominio, fu punto di contesa e di
resistenza durante il Basso MedioEvo e il periodo delle
Signorie; distrutto più volte e più volte ricostruito,
visse la storia di un Capitano di Ventura, come il
famoso Baldaccio d'Anghiari.
Castello di Sorci
Trasformato in fattoria, oggi il
Castello di Sorci ospita uno dei ristoranti più tipici
d'Italia ed inoltre è conosciuto per la presenza del
fantasma di Baldaccio, che ogni 50 anni compare nel
giorno della sua morte avvenuta il 6 settembre 1441.
Da qui
riprenderemo la SP 47, tornando al nostro punto di
partenza