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"La Via Ariminensis fu costruita
nel 208 a.C. da Livio Salinatore e congiungeva Aretium
(Arezzo) ad Ariminum (Rimini) sull'Adriatico;
l'itinerario doveva subire durante il tragitto varie
biforcazioni che andavano a formare una fitta rete di
strade secondarie. Nel periodo romano costituì la spina
dorsale del traffico militare e commerciale, lo
testimoniano i ponti costruiti a valle e gli
insediamenti abitativi". (R. Bini, M. Mariani) |
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Ai piedi del Castello di Montauto,
nei pressi di una capanna di cacciatori, si può decidere
se proseguire per la via forestale, che consente una
stupenda vista del complesso montuoso dei Monti Rognosi
e della Valtiberina, oppure percorrere il suggestivo
sentiero che attraversa la pendice nord del Monte della
Croce, con panorama sull'Alpe di Catenaia, Ponte alla
Piera e sulla stretta valle del torrente Sovara.
Tramite entrambi i percorsi si
giunge nei pressi de "il Conventino" (mt 464), da dove,
scendendo fino al torrente Sovara e attraversandolo, ci
si immette nella Strada Provinciale per Caprese
Michelangelo fino a Ponte alla Piera (mt 560).
Per tornare verso il torrente
Sovara si fa uso di nuovo della Via Ariminensis,
percorrendo il ponte romano che dà il nome al paese e
costeggiando il podere 'la Fabbrica'. Da qui si sale
passando vicino al lago delle Pescaie e tornando al
capanno dei cacciatori, sotto il Castello di Montauto,
si rientra verso La Scheggia. |