L'antico castrum di
Anghiari è un borgo fortificato che domina l'intera
Valtiberina.
Il nucleo
originario dell'abitato risale all'XI secolo quando i
monaci Camaldolesi, in gran parte fautori dello sviluppo
economico ed artistico del luogo, contribuirono a dare
forma al paese.
Il possente
monastero di S. Bartolomeo, trasformato dai Perugini in
edificio difensivo (Cassero) per le sue caratteristiche,
è la prima costruzione di Anghiari sorta insieme alla
Chiesa della Badia, luogo di culto cristiano. La cinta
muraria si presenta quasi intatta, corrispondente alla
costruzione avvenuta tra il XII e il XIII secolo, e si
apre all'esterno attraverso tre porte: Sant'Angelo,
San
Martino e Fiorentina. Sulla cerchia di mura si innestano
elementi caratterizzanti del paese: l'abside della
Chiesa di Sant'Agostino ed il Bastione del Vicario.
L'antica piazza del
Borghetto, attuale piazza Mameli, è crocevia obbligato
per chi si avventura tra i vicoli del Borgo e testimoni
della sua storia artistica sono i due principali Musei
che qui hanno sede: Palazzo del Marzocco e Palazzo Taglieschi.
L'espansione del
centro storico avvenne nel XIV secolo, quando la nobile
famiglia dei Tarlati fece costruire il lungo stradone
che conduce a Sansepolcro e la Loggia con le fonti,
sotto l'attuale piazza del Mercatale, oggi piazza
Baldaccio, a sua volta ampliata.
Al di fuori del
circuito delle mura è interessante visitare,
oltrepassata la Galleria Girolamo Magi, l'ampio
complesso settecentesco di Palazzo Corsi, fatto
costruire da Benedetto Corsi tra il 1777 e il 1794: ne
fanno parte il Palazzo, oggi sede della Biblioteca ed
Archivio Comunale, la Cappella votiva e il
Teatro.