Il legame del territorio aretino con il santo di Assisi
è davvero profondo: l'alta Valle del Tevere e il
Casentino furono luoghi prediletti da S. Francesco che
qui ebbe tanti amici e contrasse il sigillo divino delle
stigmate. In queste località, ricche di una intensa
spiritualità è possibile respirare ancora quell'aurea di
fervida devozione, di pace interiore, di silenzio, di
ricerca che sono alla base del messaggio che Francesco
d'Assisi ha saputo diffondere. La sera del 30 settembre
1224 San Francesco pronunciò il commovente Addio alla Verna,
Monte santo dove aveva ricevuto le ferite della passione di Gesù
Cristo, prima di far rientro ad Assisi, dove morì due anni più
tardi.
…" Addio frate Masseo!...Addio
frate Angelo!...Restate in pace carissimi fratelli. Io vi lascio
fisicamente, ma vi lascio il mio cuore…me ne vado a S. Maria
degli Angeli e non tornerò mai più qui. Addio a tutti. Addio
montagna! Addio monte della Verna! Addio carissimo frate Falco:
ti ringrazio della carità di cui mi hai dato prova. Addio roccia
a picco, non tornerò più a visitarti…Addio roccia che mi hai
riparato nelle tue fenditure, ridicolizzando il demonio: non ci
rivedremo mai più. Addio S. Maria degli Angeli, madre del verbo
eterno, ti raccomando i miei figli qui presenti…" (da una
lettera di Frate Masseo)